I Riad erano le antiche dimore all'interno delle quali,  le donne, che non potevano frequentare la vita pubblica, trascorrevano la maggior parte della propria giornata.
Il termine riad in arabo significa "giardino", ed infatti, tutti i riad si sviluppano attorno ad un patio interno spesso ombreggiato da alberi d’agrumi che  funge da termoregolatore per la dimora e, con i sempre presenti terrazzi, da importante sfogo per le abitanti. 

Intorno alla corte si affacciano tutte le stanze che, a conferma dell'assoluta riservatezza che caratterizza la cultura famigliare marocchina, non hanno balconi o finestre che si affacciano sulla strada introflettendosi verso quella corte che rappresenta il cuore pulsante della casa.

Durante il giorno il cortile svolge la funzione di illuminazione e di pozzo di areazione, raccogliendo al calar del sole la frescura notturna.

Il cortile permette inoltre di effettuare attività all'area aperta, al riparo dal vento, dalla polvere, dal sole e da sguardi indiscreti; tutto resta così segreto, celato dietro le alte ed impenetrabili mura che proteggono i membri della famiglia e la loro vita.

Anticamente le dimore, quantomeno le più ricche, erano suddivise in zone ben definite:  una per le donne, una per gli uomini, altra per il personale, ed i bambini, garantendo così l' intimità ed il rispetto dei ruoli e ranghi di tutti gli abitanti della casa.
Negli ultimi anni la più parte dei riad di Marrakech è stata ristrutturata e convertita in dimora privata di stranieri, innamoratisi della Città rossa dove non potevano fare a meno di avere una dimora propria, o in hotel di charme destinati ad accogliere nel rispetto della tradizione locale i viaggiatori. 

Questa metamorfosi ha caratterizzato lo sviluppo di Marrakech che, a differenza da tutte le altre città a vocazione turistica del mondo, è divenuta un esempio di meravigliosa, pacifica convivenza di popoli; nei derb della medina è frequente incontrare europei, giapponesi africani che, la mattina presto, a passo veloce, raggiungono ognuno la propria casa portando in mano il tipico pane o fumanti frittelle che attendono di essere farcite con marmellate casalinghe per allietare la colazione di tutta la famiglia o gli ospiti dei piccoli hotel.
La tipica struttura a riad e' presente in tutte le medine del Marocco, ma raggiunge la sua massima espressione architettonica in città come Fes, Meknes e Marrakech, dove sono nati veri e propri palazzi di dimensioni colossali, retaggio di un passato storico di assoluto splendore.

Negli ultimi anni la più parte dei riad di Marrakech e' stata ristrutturata e convertita in dimora privata o in hotel di charme, questo trend ha largamente contribuito alla fama che la città rossa si e' costruita nel tempo.

La Cigale si inserisce in questo contesto architettonico che, se ieri serviva a proteggere l'intimità dei membri della famiglia, oggi si ripropone di proteggere l'intimità dei nostri ospiti ed il bisogno di relax che tutti sentiamo sempre più forte e che nei momenti di vacanza cerchiamo più che mai di soddisfare.

In sostanza La Cigale non vuole essere un hotel ma il vostro rifugio a Marrakech, una sorta di vostra seconda casa che vi aspetta ogni volta che in voi si ravviva il bisogno – perché chi ci è stato sa che di bisogno si tratta – di trascorrere qualche giorno fra il rosso ocra della terra ed il verde dei giardini, fra il profumo delle rose e quello della menta, sensazioni che periodicamente vi riporteranno in una delle città più belle del mondo